
Le Diocesi di Pescia e Pistoia si preparano a vivere una significativa giornata di condivisione, vicinanza e preghiera il prossimo 26 luglio. Si tratta di una raccolta straordinaria promossa e coordinata dalla Caritas, nata per rispondere in modo tempestivo alla gravissima emergenza causata dal recente e devastante terremoto che ha colpito il Venezuela, una terra già profondamente provata da anni di sofferenze sociali ed economiche.
L’iniziativa si colloca in un momento di intensa e vivace attività pastorale per l’intero territorio toscano e per le due chiese. Il Vescovo, Mons. Augusto Mascagna, ha voluto sottolineare la bellezza e la grazia di questo cammino condiviso, esprimendo profonda gratitudine per la vitalità riscontrata nelle diverse parrocchie, senza nascondere le fatiche quotidiane.
«Carissimi, porto ancora nel cuore la gioia, l’emozione e l’entusiasmo delle domeniche 21 e 28 giugno – sottolinea il Vescovo Augusto nella sua missiva alle parrocchie -. È stata veramente una grande esperienza dello Spirito e delle nostre belle Chiese. Sia prima sia, soprattutto, dopo, è iniziato il mio pellegrinaggio attraverso le vostre parrocchie; tanti sono i sacerdoti e i gruppi che ho incontrato e che incontrerò durante tutta l’estate continuando questi impegni. Ogni volta che ritorno a casa benedico il Signore per le meraviglie che opera con noi e lo ringrazio anche per le inevitabili ferite e le difficoltà del nostro cammino ecclesiale. Belle Liturgie partecipate in “modalità estate”, realtà ecclesiali di testimonianza della carità tra i “piccoli” delle nostre parrocchie e occasioni di ascolto della Parola di Dio che i nostri fedeli accolgono con entusiasmo».
La cronaca internazionale ha recentemente acceso i riflettori sulla tragedia del Venezuela, piegato da un sisma violento che ha provocato crolli e privazioni. Ma, come spesso accade, l’attenzione dei media tende a scemare rapidamente dopo lo shock iniziale dei primi giorni, rischiando di lasciare le popolazioni colpite in un cono d’ombra, nel silenzio e nell’abbandono. È proprio in questo vuoto che si inserisce l’azione sussidiaria della Chiesa locale. Sul punto, Mons. Mascagna ha richiamato con forza la responsabilità diretta della comunità cristiana. «Non possiamo, però, dimenticare la cronaca che in questi giorni ci ha mostrato una situazione drammatica con il terremoto in Venezuela. Dopo i clamori dei primi giorni, ora la cronaca stessa sembra dimenticare questi fatti. E allora entriamo in campo noi, popolo delle parrocchie delle nostre Diocesi».
L’appuntamento del 26 luglio rappresenta quindi una risposta coordinata, in piena sintonia con le indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e delle Caritas diocesane. Nelle messe di quella domenica, i fedeli saranno invitati a un gesto concreto di generosità economica e a un ricordo corale nella preghiera liturgica. La flessione fisiologica delle presenze estive nelle chiese non deve tramutarsi in un alibi per l’indifferenza, come ricorda il Vescovo nel suo accorato appello finale alle comunità. «Vi invito perciò – conclude il Vescovo Augusto – a seguire le indicazioni che la CEI e le nostre Caritas diocesane ci propongono la preghiera e a offrire la nostra generosità attraverso donazioni. È vero che il tempo estivo ci porta ad avere meno fedeli che partecipano alle nostre liturgie; però l’urgenza e la Carità non vanno in ferie. Quindi vi invito a cogliere questa opportunità come un seme di Speranza».
Le offerte raccolte devono le offerte raccolte dovranno essere fatte pervenire alla Caritas Diocesana di Pescia secondo le seguenti modalità:
- Attraverso conto corrente bancario Banca di Pescia e Cascina credito cooperativo – IBAN: 89C0835824901000000110341 intestato a Diocesi di Pescia, con causale “Terremoto Venezuela”
- Oppure direttamente all’ufficio della Caritas diocesana, sita in Piazza Garzoni 3, Pescia, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12.30
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