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IL VESCOVO

S.E. MONS.

ROBERTO FILIPPINI

 

 

 

 

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-Sosta durante la Processione del Corpus Domini nell'atrio dell'ospedale di Pescia-

 

Mons. Filippini:

la Chiesa è l’unità dei diversi radunati in un unico corpo  


«Oggi si fa eucarestia  e dunque si ringrazia, ….per l’Eucarestia! Si ringrazia per il dono formidabile di questo rito che Gesù ha voluto lasciarci come testamento eterno e patto nuovo, perché possiamo unici a Lui, presente nei segni del pane e del vino, il suo corpo e il suo sangue». Mons. Filippini, celebrando la festa del Corpus Domini a Pescia e Montecatini (nella parrocchia che è intitolata al Corpo di Cristo) ha sottolineato i molti doni ricevuti dal popolo di Dio, invitando tutti a ricordare la storia della Salvezza. «Facciamo memoria -ha continuato il Vescovo- di tutti i doni che  il Signore ci ha dato in grande abbondanza di generosità: la liberazione dalla schiavitù del peccato nel battesimo, la guida attraverso il deserto della storia con la sua Parola e i suoi ministri , il sostegno nelle prove e il  nutrimento con il suo pane disceso dal cielo. Un altro pane, un altro cibo rispetto a quello ordinario».
Un altro cibo è stato dato al popolo in fuga dall'Egitto. Un cibo che non aveva più nulla a che vedere con le cipolle degli egiziani. Un cibo inatteso e misterioso che il popolo riconosce proveniente direttamente da Dio. «Abbiamo bisogno di nutrirci. Di cibo, ovvio, ma anche di affetto, di luce, di senso, di felicità.  E se a tanti manca il pane materiale è perché a molti di più manca il cibo dell’anima: quante persone muoiono per inedia spirituale! Si spengono interiormente  e diventano aridi, indifferenti e freddi verso gli altri. Manca il cibo che ci permette di camminare, di capire il grande mistero che è l'esistenza di ognuno di noi chiamata a realizzarsi nell’amore, oltre se stessi».
Nella processione di Pescia, carica di significato, la sosta effettuata all’interno dell’ospedale cittadino. Anche a Montecatini, la processione ha avuto una buona partecipazione, ha incontrato attraverso le strade del quartiere “Marruota”, una comunità viva.
Riprendendo le letture del giorno, il Vescovo, ha citato nel suo intervento un’altra comunità: «È una comunità vivace, quella di Corinto, ma anche molto rissosa. Persone di carattere diverso, di condizione sociale diversa faticano, dopo avere incontrato il Signore, a trovare sufficienti ragioni per costruire comunione. Proprio come accade oggi, in una crescente rissosità, politica, anzitutto, sociale e culturale ma anche ecclesiale in una contrapposizione fra esperienze diverse, diversi interessi e diversi linguaggi. Purtroppo  anche fra cristiani si alzano i toni, si assegnano patentini di ortodossia, si difendono papi o Concili, riti o leader carismatici. E Paolo ha una felice intuizione: se ci frammentiamo così tanto, prendiamo il frammento che ci unisce. Il pane spezzato riporta all'unità, all'essenziale, al centro». Il grande dono di essere cristiani, uniti dal Corpo e Sangue di Cristo.
«Siamo cristiani, -ha proseguito il Vescovo- perché Cristo ci ha chiamato, ci ha scelto. La Chiesa  è la comunità dei diversi radunati nell'unico corpo. L'eucarestia, allora, diventa il catalizzatore dell'unità».
Nell'impegnativo discorso fatto da Gesù dopo la moltiplicazione dei pani in Giovanni, Gesù parla esplicitamente della sua carne da mangiare e del suo sangue da bere. «Discorso scandaloso, incomprensibile, - ha concluso mons. Filippini- che pure preannuncia il gesto che, da lì a qualche tempo, compirà come ultimo dono fatto alla comunità. La carne e il sangue indicano la nostra umanità fragile e debole che il Verbo di Dio ha fatto propria per trasfigurarla, nel suo sacrificio. La carne e il sangue è la vita umana di Gesù il Figlio di Dio che ha speso tutto se stesso per renderci Figli che come lui siano capaci di spendersi per gli altri, di donare e di perdonare, di amare fino in fondo, fino alla fine, fino all’ultima goccia di sangue.  Ecco cos'è l'Eucarestia. Spezziamo il  suo pane, passiamo il suo calice , mangiamo e beviamo in memoria di Lui, per vivere sempre di Lui, in comunione con Lui, con lo stesso slancio e la stessa capacità di dono, oltre noi stessi, uniti nel suo amore…diventando il suo Corpo. Il Corpus Domini».

Marco Giorgetti

 

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18.00 a Montecatini: all'Istituto Don Bosco S. Messa per la Festa del S. Cuore

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21.00 in Cattedrale: concerto di S. Giovanni

 

Domenica 25 a Martedì 27

A Montepulciano con la Caritas Regionale

 

Mercoledì 28

Al mattino: udienze

21.00 in Vescovato: incontro con la redazione del settimanale ‘La voce di Valdinievole’

 

Giovedì 29

19.00 alla Fontenova: S. Messa per il 50° di Sacerdozio di don Giancarlo Di Peppo

 

Venerdì 30

Al mattino: udienze

 

Sabato 1

Al mattino: udienze

 

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Al mattino: udienze

 

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A Roma al Collegio Capranica

 

Venerdì 7

Al mattino: udienze

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