
«Di fronte alla cronaca, siamo sempre spettatori e tutto questo lo viviamo con distacco e con grande superficialità. Quando però questi fatti di cronaca riguardano il nostro territorio, le vie che tracciamo durante il nostro cammino, gli orizzonti di ogni giorno, allora, non possiamo tacere e la prima cosa da fare è denunciare il male e metterci dalla parte delle vittime, di coloro che subiscono atrocità. Provo un profondo dolore di fronte alla drammatica aggressione consumatasi a Pescia. A nome di tutta la comunità diocesana, desidero far giungere alla giovane vittima e alla sua famiglia la nostra vicinanza».
Queste le parole del Vescovo di Pescia e Pistoia, Monsignor Augusto Mascagna, in riferimento all’aggressione avvenuta nelle scorse settimane a Pescia e resa nota nella giornata di ieri, domenica 27 settembre.
«Nessun pretesto, nessuna logica di possesso o sopraffazione può mai giustificare la violenza – prosegue Mons. Mascagna-, che rappresenta sempre una sconfitta e un’offesa grave alla dignità della persona. La condanna nei confronti di ogni forma di abuso deve essere ferma e senza appello. Non possiamo stancarci di educare al rispetto della donna e alla cura dell’altro, per estirpare alla radice le logiche di violenza che ancora imbruttiscono la nostra società. Il Dio di Gesù si mette sempre dalla parte degli innocenti e grida insieme con loro: “Dio mio perché mi hai abbandonato“. Il Dio di Gesù Cristo mostra la sua più grande solidarietà con le vittime del male e dona speranza di vita e di una giustizia. Nella settimana in cui pregheremo con San Francesco Domenica 4 ottobre; con Santa Teresa di Gesù bambino, la Santa dei piccoli innocenti il 1 ottobre; e gli angeli custodi il 2 ottobre, voglio invitare le due Comunità diocesane di Pescia e di Pistoia a mettere i piccoli e gli indifesi al centro delle nostre preghiere e delle nostre attenzioni».
