
Una giornata intensa, vissuta tra gioco, ascolto, testimonianze e preghiera, ha animato le vie di Montecatini Terme e il Cenacolo della Basilica, grazie all’incontro diocesano promosso dalla Pastorale Giovanile della Diocesi di Pescia, in collaborazione con il Gruppo Giovani della Parrocchia di Sant’Antonio a Montecatini. Giovani provenienti da diverse parrocchie si sono ritrovati per vivere un’esperienza comunitaria dal forte significato spirituale, ispirata a un messaggio semplice ma profondo: “Chiamati per nome”.
Le attività hanno preso il via nel primo pomeriggio con il ritrovo presso la Basilica Santa Maria Assunta. Alle 15:20, una vivace caccia al tesoro per le strade della città ha coinvolto tutti i partecipanti, offrendo un’occasione di gioco, collaborazione e scoperta. Un momento di leggerezza e condivisione che ha favorito nuovi legami e aperto i cuori all’incontro.
Alle 16:40 è seguito uno dei momenti centrali della giornata: la testimonianza vocazionale di don Stefano Fedrighi, sacerdote veronese, che ha raccontato il suo cammino umano e spirituale con sincerità e profondità. Con un passato segnato dalla passione per il volo e una promettente carriera tecnica nel settore aeronautico, don Stefano ha descritto come, nonostante il successo professionale, una voce interiore più profonda lo interrogasse continuamente: «È davvero questa la mia strada?». Dopo anni di ricerca, esperienze lavorative e personali, ha scelto liberamente di entrare in seminario e rispondere alla chiamata di Dio. «Non è stato un cammino facile – ha detto – ma oggi posso dire che ho trovato pace. E la pace del cuore vale più di ogni altra conquista». La sua testimonianza ha lasciato un segno forte nei presenti, stimolando riflessioni autentiche sul senso della vita, sulle scelte affettive, sulla libertà e sull’universalità dell’amore.
Alle 18:00, la giornata ha raggiunto il suo vertice spirituale con la celebrazione della Santa Messa, presieduta dal Vicario Generale Mons. Alberto Tampellini e concelebrata da diversi sacerdoti della Diocesi. L’atmosfera raccolta e partecipata ha reso la liturgia un momento di comunione profonda. Durante l’omelia, Mons. Tampellini ha rivolto parole forti e incoraggianti ai giovani: «Siete chiamati per nome, chiamati perché il mondo abbia più bene, più luce, più migliori. La Chiesa ha bisogno di voi: non solo nel futuro, ma già oggi». Un invito chiaro a non essere spettatori ma protagonisti, a vivere una fede concreta che si traduca in scelte coraggiose e vita piena. Al termine della celebrazione, i giovani hanno ricevuto un taccuino come ricordo della giornata: un simbolo tangibile di un cammino personale da scrivere e custodire, giorno dopo giorno, alla luce della testimonianza ascoltata.
Il dialogo è proseguito dopo la Messa, quando i giovani hanno potuto rivolgere direttamente domande al Vicario Generale, toccando temi profondi legati alla vocazione, alla fede e al discernimento. In un clima sereno e autentico, le domande nate dall’esperienza vissuta hanno dato vita a un confronto sincero, valorizzando l’ascolto e il desiderio di capire. A seguire, la cena in modalità porta e condividi ha creato un momento conviviale ricco di allegria, dove il cibo portato da ciascuno si è trasformato in un’occasione di unità e festa. La serata si è conclusa con musica, balli e sorrisi, lasciando nell’aria la bellezza di una giornata vissuta intensamente. La chiusura ufficiale è avvenuta alle 21:15, con un augurio comune: che ognuno potesse portare a casa non solo il ricordo, ma anche una domanda viva da custodire nel cuore.
Ringrazio di cuore i giovani della Parrocchia di Sant’Antonio per l’organizzazione, i parroci ospitanti don Gianluca e don Francesco, don Stefano per la sua preziosa testimonianza, il Vicario Generale per la sua presenza, l’équipe della Pastorale Giovanile per l’impegno e la dedizione, e tutti i giovani presenti. L’entusiasmo di voi giovani nasce anche dall’impegno e dall’amore degli educatori e dei sacerdoti che vi accompagnano. Siate sempre pronti a dire il vostro ‘sì’ alla vita, alla fede e al cammino della Chiesa.
Mi dispiace per chi, per vari motivi, non ha potuto partecipare. Ma vi assicuro che l’Ufficio di Pastorale Giovanile continuerà a lavorare con passione, affinché ci siano sempre più giovani – come voi – pronti a dire “sì” a queste occasioni di incontro, fede e crescita.
Il cammino continua. Ci saranno altri momenti, altre occasioni per crescere, per incontrarsi, per scoprire insieme cosa vuol dire essere chiamati per nome.
In un mondo dove tutto corre e fa rumore, abbiamo bisogno di esperienze così. Dove puoi fermarti, ascoltare, respirare, sentire che sei amato, atteso, voluto. Da un Dio che ti conosce e ti chiama. Per nome.
don Bernie Del Rio





