
Domenica 16 novembre, quando l’anno liturgico giungeva quasi al suo termine, il Signore chiamava a sé padre Giovanni Lazzaroni dell’Ordine dei francescani minori cappuccini e già parroco della chiesa parrocchiale di san Francesco d’Assisi di Montecatini Terme.
Il nostro Vescovo Fausto Tardelli ha comunicato il suo decesso al clero diocesano con queste parole: «Carissimi presbiteri e carissimi Diaconi, con sincera partecipazione al dolore di quanti lo hanno conosciuto e amato e della famiglia religiosa dei Frati Cappuccini, vi comunico che nella luce del Giorno del Signore è tornato alla Casa del Padre, Padre Giovanni Lazzaroni ofm. capp., che per diverso tempo è stato parroco della Parrocchia di san Francesco d’Assisi a Montecatini Terme. Raccomando un ricordo nella Preghiera per lui, certi della promessa del Risorto che accoglie nel suo Regno coloro che ha chiamato al suo servizio».
Ammalato di diabete, da qualche mese la sua salute non era più quella di un tempo. A seguito di ulteriori complicazioni il suo generoso cuore ha dovuto arrendersi.
Padre Giovanni Lazzaroni era nato a Granaglione (Bologna) il 5 giugno 1938. Vestì l’abito francescano il 13 luglio 1955 e il 2 agosto 1959 emise la sua professione religiosa. Fu ordinato sacerdote a Montughi (Firenze) il 18 luglio 1963 dal vescovo francescano Alfonso Maria Ferroni.
La sua missione ebbe inizio a Poppi e negli anni successivi si svolse in vari luoghi e città della Toscana tra i quali ricordiamo: Poppi, Modigliana, Siena, Prato, San Sepolcro, Pian d’Alma, Arcidosso, dove rivestì le funzioni di docente, cappellano ospedaliero e di guardiano.
Giunse nella nostra diocesi nell’ottobre 2012 con l’ incarico di amministratore della parrocchia dell’Immacolata Concezione di Torricchio e in tale veste vi rimase fino al 2017. Agli inizi di ottobre 2013 fu nominato parroco della parrocchia di san Francesco d’Assisi di Montecatini Terme. Abbandonò questa funzione nel giugno 2019 per ragioni d’età, rimanendo nell’ambiente con i religiosi francescani assicurando comunque un prezioso contributo pastorale e liturgico.
«In padre Giovanni rifletteva chiaramente la tenera figura serafica». Sono le parole del vicario parrocchiale montecatinese padre Marco Fantappié ofm. capp. «Mai ha dimostrato atteggiamenti di collera. Sapeva ascoltare e mettere tutti al loro agio. Era una persona ospitale e, soprattutto, generoso con i poveri. Mi ha impressionato molto la rapidità della sua malattia. Né io né i miei confratelli ci aspettavamo un tramonto così imminente. In tutti noi lascia davvero un grande vuoto. Lo ricorderò sempre con nostalgia. Il suo ricordo mi stimola ulteriormente a proseguire ad essere un francescano cercando di supplire la sua mancanza».
Padre Giovanni è stato un parroco molto amato, accogliente e umile. Sin dal suo arrivo a Montecatini Terme non tardò a manifestare la profondità del suo cuore e la sua squisita umanità. E questo è stato anche dimostrato nel giorno delle esequie quando numerosi cittadini si sono stretti a lui per porgergli l’estremo saluto.
«Padre Giovanni ha lasciato un segno che non è facile dimenticare» ha affermato suor Lucia Giusti dell’Istituto San Giuseppe dell’Apparizione di Montecatini Terme. «Per la nostra Comunità di Suore di San Giuseppe è stato una presenza molto preziosa soprattutto nel periodo nel quale ha ricoperto il ruolo di Parroco: sempre disponibile e attento ad ogni nostra richiesta». Ed ha aggiunto: «Io personalmente ho collaborato in Parrocchia come catechista e collaboratrice nelle varie attività: lasciava ad ognuno la libertà e accompagnava con discrezione e competenza. Una presenza spirituale, un testimone dell’amore di Dio, dell’Amore di Dio tra gli uomini, sempre calmo, sereno e che infondeva fiducia a chi lo avvicinava».
I funerali sono stati celebrati lunedì pomeriggio 17 novembre nella chiesa parrocchiale di san Francesco d’Assisi di Montecatini Terme. Ha presieduto la Celebrazione Eucaristica il Ministro Provinciale dei frati Cappuccini della Toscana padre Andrea Pighini. Con lui hanno concelebrato padre Natale Caccamo ofm. capp., parroco della chiesa parrocchiale francescana montecatinese e ventidue sacerdoti in parte diocesani e in parte regolari.
Hanno curato il servizio liturgico il ministrante Luciano Romani e il diacono Daniele Familiari. Al termine delle esequie quest’ultimo ha rivolto al religioso scomparso parole commosse di gratitudine per l’assistenza spirituale assicurata nel percorso verso il diaconato permanente.
La salma è stata inumata nel cimitero di Trespiano una frazione del Comune di Firenze.
La redazione partecipa al dolore della famiglia francescana e assicura preghiere di suffragio per l’estinto.
Carlo Pellegrini
