
Nella ricorrenza della Giornata Mondiale del Malato, nel giorno della memoria della B. V. di Lourdes, mercoledi 11 febbraio alle ore 16.00 nella Chiesa di S. Francesco a Pescia, il vescovo Fausto Tardelli ha presieduto la solenne Celebrazione Eucaristica concelebrata dal vicario don Alberto Tampellini e dal cappellano dell’ ospedale di Pistoia con la presenza del cappellano dell’ospedale di Pescia e del parroco dell’Unità Pastorale del Centro di Pescia. La partecipazione degli ospiti dell’Istituto Villa Matilde-Don Bosco e dell’Istituto S. Giuseppe è stata numerosa, cui si sono uniti i malati, le persone anziane, i disabili provenienti da alcune parrocchie diocesane, accompagnati rispettivamente dai volontari della Croce Rossa, dagli operatori sanitari, dai familiari e dai volontari di alcune associazioni di volontariato, tra cui anche la sottosezione Unitalsi di Pescia. La liturgia è stata animata dai canti eseguiti dal coro.
Il tema scelto per questa Giornata Mondiale del Malato dal Papa Leone XIV: “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro”sollecita la Chiesa ad accogliere e ad affrontare le varie fragilità senza fuggirle, ma con l’amore che accompagna.
Il vescovo durante l’omelia ci ha invitato a ricordare insieme tutti i malati sia quelli negli ospedali sia quelli che vivono in casa, coloro che soffrono nel corpo ma anche nello spirito. Ricordandoli tutti diciamo una parola di consolazione, ascoltata nella prima lettura dal libro del profeta Isaia: come una madre consola un figlio così io vi consolerò, dice il Signore, voi sarete consolati. Preghiamo perchè tutti possano sentire la consolazione di Dio, che dà sostegno, dà capacità di sopportare quella situazione difficile, e di non lasciarsi schiacciare dalla malattia. Il Signore affida a noi il ministero della consolazione per quello che possiamo fare là dove viviamo e lo Spirito Santo è il consolatore. La riflessione del vescovo dal Vangelo sul miracolo dell’acqua mutata in vino in quel banchetto di nozze trasforma una situazione di difficoltà in vino buono, che rallegra il cuore. L’acqua è simbolo di quel disagio, di quella sofferenza, che tutti proviamo, perché un po’ di male ce l’abbiamo tutti anche se non siamo nell’ ospedale, nè allettati in casa nè in una casa di riposo. Chiediamo al Signore che trasformi la nostra realtà fragile in qualcosa di bello, di fruttuoso per noi e per gli altri per la fede e per l’amore che ci mettiamo dentro.
Oggi, nel ricordo dell’apparizione della Madonna a S. Bernadette presso la grotta di Massabielle a Lourdes chiediamo l’intercessione di Maria Santissima nella nostra vita, perchè Lei, salute degli infermi, ci aiuti a vivere la sofferenza e a liberarci dal peccato. Il male più profondo non è quello fisico nè quello psichico, ma è quello morale è il peccato, che ci guasta l’anima, che ci separa da Dio e dagli altri, che rovina la nostra esistenza nel profondo. Lourdes ci ricorda che Maria è l’Immacolata Concezione, preservata dal peccato fin dal suo concepimento e pertanto chiediamo a Lei la sua potente intercessione, di vincere il male che è in noi soprattutto quello morale per il nostro peccato, per la disubbidienza alla legge di Dio, per condurci alla pienezza della vita con la sua protezione.
Al termine della S. Messa il vescovo ha imparito la benedizione a tutti, concludendo con le invocazioni e con un canto alla Madonna.
In collaborazione tra le diocesi di Pistoia e Pescia è stato avviato un percorso di formazione per gli operatori della pastorale della salute dal titolo “Dammi da bere: la sete di chi attraversa la fragilità” articolato in cinque incontri, i primi tre si terranno nella Chiesa della Vergine a Pistoia nei giorni 5-12-19 febbraio alle ore 21 e gli ultimi due presso la Chiesa di S. Francesco a Pescia nei giorni 5-12 marzo alle ore 21. L’obiettivo è quello di informare e formare i volontari per l’incontro, l’ascolto, la visita ai malati, alle persone con fragilità anche negli ospedli, nelle case di riposo senza interferire con gli operatori sanitari, ma portando vicinanza e presenza con la Parola di Dio.
di Vera Moschini




