«Ex toto corde». Dieci anni di un sì detto con tutto il cuore

L'anniversario di ordinazione episcopale del vescovo emerito monsignor Roberto Filippini

Il 3 gennaio 2016 non è una data qualunque nella storia recente della nostra Diocesi di Pescia. In quella domenica infatti, nella Cattedrale Primaziale di Pisa, gremita fino all’inverosimile, Mons. Roberto Filippini nostro Vescovo emerito, riceveva l’ordinazione episcopale per l’imposizione delle mani  e la preghiera consacratoria dell’allora Arcivescovo Giovanni Paolo Benotto. Attorno a lui, una folla numerosa di vescovi,  sacerdoti, diaconi  e fedeli, provenienti sia dall’Arcidiocesi di Pisa,  la sua Chiesa madre,  sia dalla Diocesi di Pescia, che lo attendeva come nuovo Pastore. Era stato Papa Francesco a chiamarlo a questo servizio, con la nomina del 25 novembre 2015, festa di S. Caterina d’Alessandria , patrona del Seminario pisano. Un passaggio non solo istituzionale, ma profondamente ecclesiale: da una Chiesa nella quale mons. Filippini era nato e  cresciuto (ordinato sacerdote, parroco, docente, rettore del Seminario arcivescovile e cappellano della Casa Circondariale “Don Bosco”)  a una Chiesa nuova, affidata alle sue cure come novello vescovo. Chi era presente quel giorno ricorda bene le parole semplici e incisive pronunciate al termine della celebrazione. Nei ringraziamenti finali, Mons. Filippini volle anzitutto rivolgersi (fra i tanti che citò) ai suoi ragazzi del carcere “Don Bosco” di Pisa: una presenza che parlava da sola, segno concreto di un’umanità ferita ma non rassegnata, di un’energia che cerca riscatto. Fu un gesto eloquente, che rivelava già lo stile di un vescovo capace di guardare le periferie non come margini, ma come luoghi dove il Vangelo prende carne. Poi lo sguardo si allargò alla Diocesi di Pescia. Con parole disarmanti per sincerità, citò il motto episcopale da lui scelto: “Ex toto corde”, con tutto il cuore. Disse che sarebbe arrivato consapevole dei suoi limiti, ma deciso a metterci tutto il cuore. E, con una battuta che sciolse la tensione e conquistò tutti, aggiunse che anche il suo cardiologo gli aveva assicurato che si poteva fare. Oggi, a distanza di dieci anni, mentre la nostra intera Comunità diocesana si stringe attorno a lui nell’augurio e nel grato ricordo, quelle parole non suonano come un’introduzione formale, ma come una chiave di lettura dell’intero ministero episcopale vissuto in mezzo a noi. Caparbietà e tenerezza, decisione e ascolto, passione per la Chiesa e attenzione concreta alle persone: sono tratti che la nostra comunità diocesana ha potuto riconoscere e sperimentare nel cammino condiviso con il suo vescovo. Nel ricordare questo anniversario significativo, la Diocesi di Pescia desidera esprimere a mons. Roberto Filippini una gratitudine autentica e non di circostanza. Per il servizio svolto, per la presenza discreta ma fedele, per il modo con cui ha continuato e continua a camminare accanto alla Chiesa pesciatina, anche nel suo prezioso affiancare l’attuale nostro vescovo Fausto Tardelli. Dieci anni dopo, quel “con tutto il cuore”  non è rimasto uno slogan. È diventato stile, testimonianza, memoria viva. E per questo, semplicemente e sinceramente, diciamo: grazie al Signore per averci donato il Vescovo Roberto e grazie a lui per volerci bene!

don Valerio Mugnaini

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